Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
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- L’«Evangelii gaudium» chiama tutti alla missione Maria Voce: «La gioia ci spinge alle periferie»
- Messa dell’Epifania. Il Papa: i Magi insegnano a custodire la fede dal male con “santa furbizia”
- Il Papa visita il presepe vivente della parrocchia di S. Alfonso Maria de' Liguori
- Uno spazio comune di solidarietà, non di indifferenza




Un saluto e un incoraggiamento alle Chiese orientali perché il Dio incarnato le sostenga e conforti "nella prova". E' stato questo il pensiero del Papa per le comunità ecclesiali d'Oriente che seguono il calendario giuliano e che si apprestano domani a festeggiare il Natale. Sulla festività – che in particolare quest’anno in Russia sarà sotto tono rispetto al passato per via dei violenti attentati dei giorni scorsi a Volgograd nel sud del Caucaso – Federica Baioni ha intervistato don Stefano Caprio, docente del Pontificio Istituto Orientale di storia e cultura russa:
All’Angelus in Piazza San Pietro, davanti a circa 70-80 mila persone, Papa Francesco è tornato sull’Epifania, definendola una solennità che mette in risalto l’apertura universale della salvezza, portata da Gesù e che mostra un duplice movimento di Dio verso il mondo e dell’umanità intera verso Dio. Al termine, i saluti ai fedeli delle Chiese Orientali, che domani celebreranno il Santo Natale, e il ricordo dell’odierna Giornata Missionaria dei Bambini. Il servizio di Cecilia Seppia:
Rendere anche i bambini e i ragazzi protagonisti della missione attraverso la preghiera e la solidarietà. Con questo obiettivo si celebra oggi la Giornata mondiale dell’infanzia missionaria, promossa dalla Pontificia opera dell’infanzia missionaria, salutata questa mattina da Papa Francesco all'Angelus. Sul significato di questo appuntamento, vissuto dai più piccoli nelle proprie diocesi, Antonella Pilia ha intervistato don Michele Autuoro, direttore delle Pontificie opere missionarie in Italia:
Nell’era della comunicazione giunta al traguardo del 3.0, di whatsapp e Capitan Harlock, c’è ancora spazio per il silenzio e la riflessione, e c’è chi sa prendersi del tempo per porsi le grandi domande sul futuro della propria vita. Chi sono? Giovani dai 20 anni in su e le loro domande sono antiche quanto il mondo: cosa fare nella vita? Alcuni hanno anche l’ardire di capire se questa domanda si intreccia con un percorso di consacrazione a Dio per sempre. Ad accompagnarli lungo i sentieri del “grande bivio”, la Chiesa italiana ha schierato “un esercito” di uomini e donne: non sono solo preti, religiosi e suore; al loro fianco lavorano anche molti laici, padri e madri di famiglia. Si sono dati appuntamento a Roma dal 3 al 5 gennaio per il convegno annuale promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni. 550 i partecipanti, in rappresentanza di 130 diocesi. Il tema è riassunto nello slogan “Apriti alla Verità, porterai la Vita” ma la parola che più risuona tra i corridoi della Domus Pacis è “felicità” perché crescere è aderire a un progetto di pienezza e di vita.