Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
La parola chiave dell'Anno della fede
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- Il Papa ai nuovi cardinali: la Chiesa impegnata per la pace nel Medio Oriente e nel mondo
- Gmg Rio 2013: aperti i lavori dell'incontro mondiale di preparazione
- Medio Oriente, il “grido” di Twal: «Fermatevi, non esistono guerre sante»
- Giornata per le claustrali. Il Papa: sostenere i monasteri, la loro preghiera aiuta il mondo




Philadelphia, 28. Rinnovamento, Chiesa, missione e fede. Sono queste le quattro parole che, secondo l'arcivescovo di Philadelphia, monsignor Charles Joseph Chaput [OFM Cap, NdR], esigono maggiore attenzione nel contesto dell'Anno della fede. Il presule, durante un discorso tenuto nei giorni scorsi al Catholic Life Congress di Philadelphia, dal titolo: "Anno della fede: rinnovamento della Chiesa e della sua missione" ha sottolineato che "l'unica cosa che conta è essere santi. È ciò che dobbiamo essere.
Lo scorso 21 novembre, presso il Palazzo San Pio X, si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio delle Pontificie Accademie. Istituito nel 1997 da Papa Giovanni Paolo II, il Premio è un prestigioso riconoscimento che la Santa Sede concede alle personalità che si sono distinte nel corso dell’anno in varie discipline . Ogni otto anni il Premio è dedicato all’arte, quest’anno, in particolare, sono state scelte la scultura e la pittura. Vincitori ex-aequo dell’edizione 2012 sono stati quindi la scultrice polacca Anna Gulak e il pittore spagnolo David Lopez Ribes.
Attesa a Vienna, per la cerimonia inaugurale, questa sera, del Centro Internazionale per il Dialogo Interreligioso e Interculturale (Kaiciid), intitolato al Re Adullah Ben Abdulaziz. Si tratta di un'organizzazione indipendente, riconosciuta dall’Onu, fondata da tre Paesi – Arabia Saudita, Austria e Spagna – cui aderisce anche la Santa Sede in qualità di "Osservatore Fondatore". Il servizio di Roberta Gisotti:
La rilettura della storia e delle vicende di Papa Alessandro VI (1492–1503), al secolo Rodrigo Borgia, sollevano ancora oggi inquietanti interrogativi.
Giorgio Vasari nelle Vite (1550) parla di Piero della Francesca in questi termini: «Egli fu studiosissimo nell’arte, e nella prospettiva valse tanto, che nessuno più di lui fu mirabile nelle cose della cognizione di Euclide, e tutti i migliori giri tirati ne’ corpi regolari egli meglio ch’altro geometra intese, et i maggiori lumi che di tal cose ci sieno, ci sono di man sua; perché maestro Luca da l’Borgo frate di San Francesco che sopra i corpi regolari della geometria scrisse, fu suo discepolo». Nella seconda edizione del 1568 descrive anche minuziosamente lo splendido Polittico di Perugia: «Lavorò ancora in Perugia molte cose che per quella città si veggono, nella chiesa delle donne di S. Antonio da Padova, in una tavola a tempera, una Nostra Donna col figliuolo in grembo, San Francesco, S. Lisabetta, S. Giovanbattista e S. Antonio da Padoa; e di sopra una Nunziata bellissima, con un angelo che par proprio che venga dal cielo; e che è più, una prospettiva di colonne che diminuiscono, bella affatto.