Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
di Andrea Tornielli «La famiglia “normale” – composta da un uomo e una donna uniti in matrimonio, con due o più figli – è più felice». Lo ha detto il cardinale Ennio Antonelli, alla conferenza stampa che ha preceduto questa mattina nei padiglioni di Milanocity l’inaugurazione della Fiera internazionale della Famiglia, alla vigilia dell’inizio del congresso teologico-pastorale. «Si metterà in luce – ha detto il porporato, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia – che questo tipo di famiglia è più vantaggiosa per la società, perché, anche se mediamente più povera, è più ricca di relazioni. Produce capitale umano per il lavoro, crea e vive la festa ed è mediamente più religiosa». Il cardinale Antonelli ha sottolineato come questa famiglia non dovrebbe essere penalizzata ma sostenuta, con adeguate tutele giuridiche, aiuti fiscali, difesa del riposo domenicale. Lo scopo del congresso teologico-pastorale, ha spiegato, «è di dare impulso e risonanza a queste famiglie, nella convinzione che in un tempo di crisi bisogna promuovere una famiglia forte, e non debole, per il bene della società». |
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Si apre il VII Incontro mondiale delle famiglie: i cardinali Scola e Antonelli inaugurano la kermesse
“La recente strage di Hula, con la morte di un centinaio di persone tra cui numerosi bambini, addolora e preoccupa profondamente il Santo Padre e l’intera comunità cattolica, nonché la comunità internazionale, che ha condannato unanimemente l’accaduto”. Così, un comunicato della Sala stampa vaticana pubblicato ieri, con cui “la Santa Sede esorta le parti interessate e tutta la comunità internazionale a non risparmiare alcuno sforzo per risolvere la crisi attraverso il dialogo e la riconciliazione”. Appello, infine, alla cessazione di ogni forma di violenza e ai leader e credenti di diverse religioni perché si promuova la pace per “il bene di tutta la popolazione”.
Viene giù il duomo e la chiesa di San Francesco a Mirandola, crolla il duomo di Carpi dove muore il parroco.
A settant’anni e dopo un grave incidente, più dinamico di prima
Nostra Signora di Aparecida, “patrona della Chiesa e delle famiglie”, San Sebastiano, “soldato e martire della fede”, sant’Antonio de Santana Galvao, “testimone di pace e di carità”, santa Teresa di Lisieux, “patrona delle missioni” e il beato Giovanni Paolo II, “amico dei giovani”: sono questi i cinque patroni della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro (23-28 luglio 2013). A renderli noti ieri, nel corso di una celebrazione nel santuario mariano di “Nossa Senhora da Penha”, è stato l’arcivescovo di Rio de Janeiro, dom Orani João Tempesta, che guida anche il Comitato organizzatore locale (Col) della Gmg. Si tratta, ha detto l’arcivescovo, “di uomini e donne che, anche in gioventù, hanno saputo scegliere la parte migliore della vita: Gesù Cristo. La loro storia ci esorta a coltivare le virtù e a testimoniare a tutti che la santità è possibile nella vita reale”.