Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
L’imam di Lahore: “Cristiani e musulmani insieme per il dialogo, il rispetto fra credenti , la pace”
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- Rinnovamento nello Spirito Santo celebra i 40 anni in Italia. Presentato il calendario giubilare
- Religiose italiane: plenaria dell'Usmi incentrata sulla vita comunitaria
- Convegno delle Chiese del Triveneto. Il Papa: testimoniare l’amore di Dio per l’uomo, soprattutto i più deboli




“Musulmani e cristiani lavorano insieme per il dialogo e la pace in Pakistan. E’ importante portare la consapevolezza fra tutti i credenti dell’islam del rispetto per le altre religioni. Il nostro Profeta Maometto è stato un ambasciatore di pace e il nostro stesso saluto è shalom, un saluto di pace. Continueremo a diffondere e a lavorare per il dialogo, l’armonia e la pace nel nostro paese”: è quanto afferma in un colloquio con l’Agenzia Fides, l’imam della grande moschea di Lahore, Syed Muhammad Abdul Khabir Azad, una delle maggiori personalità musulmane del Pakistan.
Intervenendo ieri ad un convegno sulla famiglia a Lisbona, il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha ricordato la stretta attualità della “Familiaris Consortio”, enciclica del 1981 scritta da Giovanni Paolo II. “Magna Charta – l’ha definita – del molteplice impegno ecclesiale e civile dei cattolici a servizio della famiglia”.
“C’è un clima molto positivo intorno alla richiesta di riconoscimento giuridico della Chiesa in Turchia”: sono parole di mons. Ruggero Franceschini, presidente della Conferenza Episcopale di Turchia (Cet) e arcivescovo di Smirne, dopo l’audizione svoltasi ieri ad Ankara presso la “Grande Assemblea”, corrispondente al Parlamento italiano, durante la quale il presule ha esposto “i problemi e le richieste della Chiesa da inserire nella nuova Costituzione” che si sta redigendo. Fausta Speranza ha chiesto a mons. Franceschini che significato avrebbe il riconoscimento giuridico:
Trecento giovani frati dei minori conventuali provenienti dalle comunità educative d'Europa si sono riuniti ad Assisi per confrontarsi sull'attualità del messaggio di San Francesco nel mondo contemporaneo con particolare riferimento alle sfide educative alle quali i giovani di oggi sono chiamati a rispondere.
Nella riflessione il Papa ha esaltato la domenica, giorno della risurrezione, ricordato il culto della Divina Provvidenza e affermato l'importanza dell'Incontro con Dio