Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
I Ministri provinciali italiani vi salutano con questa espressione tanto cara a San Felice da Cantalice da divenire quasi il suo soprannome. Il Cinquecentenario della sua nascita si sta avviando a conclusione e ci è sembrato opportuno fare memoria di questo nostro santo confratello insieme ai fratelli laici d’Italia. San Felice, infatti, è stato sempre il modello cui i fratelli laici, nel nostro Ordine, hanno fatto riferimento. Molti ne hanno assunto anche il nome e con la loro vita fervente ed operosa, nel corso dei secoli, sono stati suoi compagni di viaggio. |
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Carissimi Confratelli, Deo gratias!
Nei giorni 29 febbraio – 3 marzo 2016, presso la struttura Approdo – Domus Francescana di San Giovanni Rotondo, i Frati Minori Cappuccini della Provincia di S. Angelo e Padre Pio – Foggia, si sono riuniti per celebrare il Capitolo Provinciale Straordinario avente come tema Forme e strategie nuove della Evangelizzazione e della Missione. Per giungere a questo evento si è precedentemente percorso un cammino di preparazione con lo svolgimento di tre Assemblee Provinciali, all’interno delle quali i frati hanno riflettuto su varie tematiche relative alla riqualificazione della vita fraterna e alla evngelizzazione.
Continuiamo e terminiamo oggi le nostre riflessioni sulla costituzione Dei Verbum, cioè sulla Parola di Dio. L’ultima volta ho parlato della “lectio divina”, cioè della lettura personale ed edificante della Scrittura. Seguendo lo schema tracciato da san Giacomo, abbiamo distinto in essa tre operazioni successive: accogliere la Parola, meditare la Parola, mettere in pratica la Parola.
Continuiamo la nostra riflessione sui principali documenti del Vaticano II. Delle quattro “costituzioni” da esso approvate, quella sulla Parola di Dio, la Dei verbum, è l’unica, insieme con quella sulla Chiesa, la Lumen gentium, ad avere la qualifica di “dommatica”. Ciò si spiega con il fatto che con questo testo il Concilio intendeva riaffermare il dogma della ispirazione divina della Scrittura e precisare, nello stesso tempo, il suo rapporto con la tradizione. Fedele all’intento mettere in luce i risvolti più strettamente spirituali ed edificanti dei testi conciliari, mi limiterò, anche qui, ad alcune riflessioni rivolte alla pratica e alla meditazione personale.