Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
La famiglia come «luogo originario della trasmissione della fede» e la «infecondità della evangelizzazione attuale» sono alcuni dei punti sottolineati nella settima riunione del Consiglio della segreteria del sinodo dei vescovi, di cui riferisce un comunicato della sala stampa vaticana. La riunione, in preparazione del sinodo dei vescovi che si terrà in Vaticano dal 7 al 28 ottobre prossimo, dedicato alla nuova evangelizzazione, è stata aperta da una relazione del segretario generale del sinodo, monsignor Nikola Eterovic, che ha tra l’altro messo in evidenza il tema del prossimo sinodo con il Concilio Vaticano II e i testi conciliari.
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Primo incontro in preparazione dell'incontro sul Sinodo che si terrà dl 7 al 28 ottobre sul tema della nuova evangelizzazione
Il nuovo cardinale, Fernando Filoni, prefetto di Propaganda Fide, ricorda quando era sotto i bombardamenti in Irak
Per combattere l’usura e aiutare le persone più povere, nel XV secolo i francescani favorirono la nascita dei Monti di Pietà: in Emilia-Romagna il primo fu aperto a Montefiore Conca nel 1471, a Reggio Emilia ciò avvenne pochi anni più tardi, nel 1494. Accanto ai Monti di Pietà, fin dagli ultimi anni del Quattrocento, si affiancò anche un’altra istituzione assistenziale, il Monte frumentario, anch’esso fortemente voluto dai francescani (Osservanti e, dal Cinquecento, Cappuccini); finalità di questa istituzione era il prestito del grano, soprattutto per le nuove semine.
“In questo momento di paura e incertezza, la nostra missione di francescani è consolare la gente e annunciare la pace”, dice in un colloquio con l’agenzia Fides fra Romualdo Fernandez, direttore del Centro ecumenico di Tabbale, a Damasco, e rettore del santuario dedicato alla Conversione di San Paolo, sempre nella capitale siriana. Il frate racconta: “La situazione è fluida e incerta. Credo che nell’opera di informazione si debba prestare maggior attenzione alle fonti e alla circolazione delle notizie. Come abbiamo potuto constatare in alcuni casi, anche i grandi network hanno contribuito a diffondere notizie non vere sulla crisi. Occorre maggiore cautela, dato che sono forti i rischi di strumentalizzazioni”, nota il frate.