Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
Si chiamava Hermine Speier ed era di religione ebraica, la prima donna assunta in Vaticano, nel 1934, chiamata da Pio XI ad occuparsi dell’archivio fotografico dei Musei vaticani. In realtà Pio XI aveva già portato con sè, una volta eletto, la sua governante, Teodolinda Banfi, «ma un contro è una governante, un altro è una professionista con un incarico ufficiale», rileva Aldo Maria Valli nel suo «Piccolo mondo vaticano - La vita quotidiana nella città del Papa», edito da Laterza, 198 pagine, 16 euro.
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Il libro del vaticanista Aldo Maria Valli, «Piccolo mondo vaticano - La vita quotidiana nella città del Papa», presenta aspetti inediti e interessanti dell'universo della Santa Sede romana
Primo incontro in preparazione dell'incontro sul Sinodo che si terrà dl 7 al 28 ottobre sul tema della nuova evangelizzazione
Il nuovo cardinale, Fernando Filoni, prefetto di Propaganda Fide, ricorda quando era sotto i bombardamenti in Irak
Per combattere l’usura e aiutare le persone più povere, nel XV secolo i francescani favorirono la nascita dei Monti di Pietà: in Emilia-Romagna il primo fu aperto a Montefiore Conca nel 1471, a Reggio Emilia ciò avvenne pochi anni più tardi, nel 1494. Accanto ai Monti di Pietà, fin dagli ultimi anni del Quattrocento, si affiancò anche un’altra istituzione assistenziale, il Monte frumentario, anch’esso fortemente voluto dai francescani (Osservanti e, dal Cinquecento, Cappuccini); finalità di questa istituzione era il prestito del grano, soprattutto per le nuove semine.
“In questo momento di paura e incertezza, la nostra missione di francescani è consolare la gente e annunciare la pace”, dice in un colloquio con l’agenzia Fides fra Romualdo Fernandez, direttore del Centro ecumenico di Tabbale, a Damasco, e rettore del santuario dedicato alla Conversione di San Paolo, sempre nella capitale siriana. Il frate racconta: “La situazione è fluida e incerta. Credo che nell’opera di informazione si debba prestare maggior attenzione alle fonti e alla circolazione delle notizie. Come abbiamo potuto constatare in alcuni casi, anche i grandi network hanno contribuito a diffondere notizie non vere sulla crisi. Occorre maggiore cautela, dato che sono forti i rischi di strumentalizzazioni”, nota il frate.