Eventi di rilievo
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Il Papa all’udienza generale: è in famiglia che si impara a pregare e a percepire il senso di Dio
Il servizio di Alessandro De Carolis. Maestri del Maestro. Maria e Giuseppe maestri di preghiera del Figlio di Dio. Un mistero, reso ancor più nascosto dalla scarsità di informazioni ricavabili dal Vangelo, che Benedetto XVI ha voluto indagare intrecciando, nell’ultima catechesi dell’anno, il suo ciclo di riflessioni sulla preghiera e la festa imminente della Sacra Famiglia. Famiglia, quella dell’infanzia e della giovinezza di Gesù, che – ha affermato – è “icona della Chiesa domestica” per le famiglie cristiane di oggi: |
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È la famiglia “la prima scuola di preghiera”. Lo ha affermato Benedetto XVI, che alla Santa Famiglia di Nazaret e al suo rapporto con la preghiera ha dedicato stamattina l’ultima udienza generale del 2011, presieduta in Aula Paolo VI. Il Papa ha ripercorso gli anni dell’infanzia e della giovinezza di Gesù insieme con Maria e Giuseppe, invitando i cristiani a “riscoprire la bellezza di pregare insieme” in casa.
Nell'Esortazione apostolica postsinodale Africae munus, Benedetto XVI praticamente all'inizio (Introduzione, 4) dichiara di essere rimasto impressionato dal realismo e dalla lungimiranza degli interventi al Sinodo dello scorso anno. Vale per tutti gli aspetti della riflessione fatta dalla Chiesa universale sulla sua condizione in Africa, ma vale anche per comprendere meglio l'azione di quelle Chiese locali, di quelle società civili che in parte educano e formano, degli attori di questa realtà. Terra tradizionalmente di missione, l'Africa trova oggi, nonostante la sua persistente emarginazione dai grandi consessi internazionali, una sua propria capacità di missione che è anche servizio sociale, contributo culturale e persino antropologico alla costruzione di una convivenza internazionale diversa.
«La storia più antica e più bella del mondo e, insieme, anche la più semplice: quella di una donna che mette al mondo un figlio che non è suo, ma destinato al mondo. Solo che, in questo caso, la donna è Maria e il Figlio Gesù». A parlare è Giacomo Campiotti che ha da poco terminato le riprese di Maria di Nazareth, miniserie prodotta dalla Lux Vide con i tedeschi di BetaFilm-Tellux e gli spagnoli di Telecinco per Rai Fiction e destinata a Raiuno: «È stato un grande privilegio poter girare questa fiction – dice il regista che ha già firmato titoli religiosi come Giuseppe Moscati, Bakhita e Preferisco il Paradiso, dedicata a San Filippo Neri –.