Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
Della grande mistica spagnola, Teresa d’Ávila e Juan de la Cruz sono il culmine e il compimento. Chiudono il secolo del Rinascimento e aprono l’inquieta modernità del XVII. Di Teresa (Ávila, 28 marzo 1515 – Alba de Tormes, 15 ottobre 1582) si celebrano i 5 secoli dalla nascita, anche se la festa liturgica è fissata alla data della morte. Riformatrice dell’ordine carmelitano, mistica, Teresa è stata, non meno, scrittrice di architetture dell’anima, suscitando dietro di sé un’iconografia, dalla «Trasverberazione» del Bernini a Santa Maria della Vittoria ai ritratti di Rubens e del Guercino, che ha animato l’immaginario europeo, la filosofia, la poesia: «Di Teresa qui giace/ il core palpitante,/ morto ancora vivace,/ e senza vita amante» (G. Lubrano, Epitaffio al cuore di Santa Teresa che fuma in un reliquiario di cristallo, in Scintille poetiche, 1690). |
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di Carlo Ossola
Il cardinale Loris Capovilla è il custode della memoria storica di Angelo Giuseppe Roncalli, che ha servito come discreto e fedele segretario particolare per dieci anni, prima durante il patriarcato a Venezia (1953-1958) e poi nel corso del pontificato (1958-1963). Così sembra quasi naturale che Loris Francesco Capovilla venga creato cardinale nello stesso anno della canonizzazione di Giovanni XXIII. Una circostanza che il porporato novantottenne, destinato a divenire il più anziano dei membri del Sacro collegio, ha accolto soprattutto come «un riconoscimento a lui, a Papa Giovanni. E ricevendo questo onore — ha detto appena appresa la notizia — mi sembra di servirlo ancora». In realtà da quando lo ha incontrato per la prima volta a Sant’Angelo degli Armeni, nel 1950, la sua vita si è intrecciata indissolubilmente a quella del Pontefice bergamasco.
La Relazione finale del Sinodo sulla famiglia ci sarà, ma spetta al Papa ogni decisione in merito: lo ha precisato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, durante il consueto briefing con i giornalisti. Riguardo poi alla lettera indirizzata da alcuni cardinali al Pontefice, il portavoce vaticano ha ribadito che si tratta di un documento riservato ed ha invitato la stampa a verificare la veridicità delle notizie. Il servizio di Isabella Piro:
“Apostolo della preghiera e della carità”. Con queste parole il Vescovo della Diocesi di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo S. Ecc. Rev.ma Mons. Michele Castoro ha descritto la figura del Servo di Dio fr. Daniele al secolo Michelino Natale. Nato a San Giovanni Rotondo (Fg) l’11 marzo 1919 ed ivi deceduto il 6 luglio 1994, divenne frate cappuccino e per molti anni fu assistente e compagno di San Pio da Pietrelcina del quale divenne figlio spirituale. Seguendo le orme del Santo, fu per tutta la sua vita apostolo di carità in tutta la sua Provincia religiosa divenendo punto di riferimento per molti per la sua vita quotidianamente assorbita dalla preghiera, dal lavoro e dall’aiuto fraterno a quanti per necessità ricorrevano a lui.
In vista dell’Anno santo straordinario della misericordia il Papa ha richiesto che i corpi del santo di Pietrelcina e di san Leopoldo Mandic possano essere traslati a Roma in preparazione al Mercoledì delle Ceneri. Parla il Direttore di Padre Pio Tv