Eventi di rilievo
Eventi di rilievo
fonte: Città Nuova
La promulgazione del documento conciliare sul rapporto tra la Chiesa e le religioni non cristiane , nel 1965, ha spalancato orizzonti imprevedibili di dialogo e costruzione della pace. Un contributo di lettura del nostro tempo mentre in Gregoriana si conclude un ricco convegno internazionale. |
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di Roberto Catalano
“In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo”. E’ il tema del Convegno Ecclesiale nazionale della Chiesa italiana, che si terrà a Firenze dal 9 al 13 novembre e che avrà come momento culminante la visita di Papa Francesco, martedì 10 novembre. Oggi è stato pubblicato il programma dell’evento che si aprirà lunedì 9 alle 15.30 con l’avvio delle processioni nelle quattro basiliche fiorentine (Santa Croce, Santa Maria Novella, Santo Spirito, Santissima Annunziata) per l’ingresso in cattedrale. Alle 17, dunque, il saluto del cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, seguito da quello del sindaco fiorentino, Dario Nardella. Alle 17.30, la celebrazione dei Vespri e alle 19 la prolusione di mons. Cesare Nosiglia, presidente del Comitato preparatorio del Convegno.
“La sofferenza nella nostra famiglia si è rivelata pedagogica: accolta nella fede, ha preparato i nostri cuori ad accogliere il Mistero. (…) Solo Lui vi dice: Sono venuto perché abbiano la vita e la abbiano in abbondanza…”. (Aleteia.org) Daniele Maria Piras è un giovane francescano in formazione. Ha 32 anni ed è originario di Carbonia, in Sardegna. Prima di sentire la chiamata di Dio e di entrare nell’Ordine dei Frati Minori, la sua vita è stata caratterizzata dal dolore, da una profonda sofferenza e dalla mancanza di senso.
Un uomo e un vescovo che con il suo “stile sinodale”, aperto al dialogo e fondato sull’amore per la Sacra Scrittura, può “ispirare una vita più ricca di senso e una convivenza più fraterna” anche alla civiltà odierna. Scrive così Papa Francesco del cardinale Carlo Maria Martini nella prefazione del Libro “La Cattedra dei non credenti”. Il volume, curato dalla Bompiani, inaugura l’Opera omnia dell’allora arcivescovo di Milano. Il servizio di Alessandro De Carolis:
Vivevano ad Alençon, nella Bassa Normandia, uno dei luoghi scelti da Balzac per ambientare le «scene della vita di provincia» della sua Commedia umana . Louis Martin voleva entrare da ragazzo nel monastero di San Bernardo, ma non sapeva il latino; Azélie Guérin desiderava farsi suora all' Hôtel-Dieu, ma fu dissuasa dalla superiora. Lui finì a lavorare nella bottega da orologiaio di famiglia, lei aprì un negozio di merletti. Quando s' incontrano sul Pont de Sarthe, nel 1858, non sono più due ragazzi ma un uomo di 34 anni e un donna di 27 che s' innamorano e di lì a tre mesi si sposano. Dei nove figli sopravvissero solo cinque ragazze, tutte entrate in monastero.